Google Analytics: guida rapida per l’utilizzo

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Google Analytics è un servizio gratuito di Web Analytics che fornisce un tool di analisi di dati digitali sui siti web e sulle caratteristiche dei visitatori.

Questo servizio di Google è uno strumento indispensabile per un’azienda perché permette di raccogliere e organizzare informazioni preziose sulle performance dei siti web e sui comportamenti degli utenti come, ad esempio, i dispositivi che utilizzano, che cosa fanno, da dove provengono o che cosa cliccano. Si possono comprendere quali sono gli elementi preferiti (e non) dai visitatori e, di conseguenza, implementare una migliore strategia di marketing, ottimizzando la propria presenza online e migliorando i risultati registrati durante tutte le fasi del funnel, dall’awareness fino alla conversione.

Cosa può esserci di meglio per condurre la propria azienda sulla strada del successo?

A primo impatto è facile sentirsi disorientati davanti all’enorme mole di dati in cui ci si imbatte utilizzando Google Analytics. Tuttavia, una volta compreso il funzionamento della piattaforma sarà impossibile rinunciarvi. Nella nostra guida rapida mostreremo quali sono i rapporti e le dimensioni della piattaforma Google che dovrebbero essere sempre monitorati. Però, prima di avventurarci nella scoperta di Google Analytics, è corretto compiere alcuni passaggi iniziali.

LE DINAMICHE DEL SETTORE O DEL MERCATO

In fase di analisi preliminare bisogna comprendere le dinamiche del settore o mercato nel quale si opera e considerare qualsiasi elemento che possa comportare un impatto, positivo o negativo. Tutti questi eventi e fattori possono causare importanti fluttuazioni nei valori dei dati, proprio per questo è necessario studiare il contesto nel quale il dato stesso viene raccolto. Ecco alcuni casi per capire meglio a che cosa ci stiamo riferendo:

Un evento esterno di cui abbiamo sentito parlare negli scorsi anni è la campagna di boicottaggio francese contro l’olio di palma. Infatti, alcune dichiarazioni rilasciate da un ex ministro francese dell’Ambiente crearono un diffuso allarmismo che si tradusse in una riduzione degli acquisti di alimenti contenenti quest’olio. La vicenda colpì duramente la Nutella, le cui vendite diminuirono notevolmente.

Un altro esempio sono le compagnie aree che durante il periodo invernale vendono meno biglietti, di conseguenza anche le visite al sito web sono minori in questo lasso di tempo. È quindi utile contestualizzare i dati considerando l’afflusso stagionale per avere una visione completa e oggettiva dell’andamento di questo settore.

Il nostro consiglio è di integrare l’uso di Google Analytics anche con altri strumenti, tra questi Google Trends risulta molto efficace per comprende l’andamento dei dati. Per esempio, durante i primi mesi della pandemia da Covid-19 Internet è diventato uno dei principali canali per ricercare informazioni sulla cucina domestica dei pasti, tanto che il termine “ricetta” ha assistito ad un incremento notevole di ricerche. L’interesse alla cultura gastronomica delle famiglie italiane durante questo lasso di tempo spiega l’aumento degli acquisti e della ricerca di alimenti grezzi per la preparazione dei pasti e aiuta a contestualizzare i dati per avere una visione più obiettiva.

GLI OBIETTIVI IN GOOGLE ANALYTICS

“Se, riunendosi nel tempio ancestrale prima della battaglia, si giunge a prevedere una vittoria, ciò è dovuto ai molti calcoli compiuti; se si prevede di non vincere, ciò è dovuto a calcoli insufficienti. L’abbondanza dei calcoli assicura la vittoria, e una loro scarsità la impedisce; che dire di chi nulla avrà calcolato? È ponendomi in quest’ottica che posso prevedere il successo o la sconfitta.” – Sun Tzu, da “L’arte della guerra”

Un secondo passaggio fondamentale? Ovviamente impostare degli obiettivi in Google Analytics.

Ma… che cos’è un obiettivo? E che cosa significa impostarli in Google Analytics?

Fissare degli obiettivi permette di comprendere verso che direzione si sta muovendo l’azienda e quali sono i risultati che sta cercando di raggiungere. Gli obiettivi sono diversi e le azioni che possono essere importanti da misurare per una realtà possono non esserlo per un’altra, prendiamo per esempio un’azienda che si occupa di impianti di condizionamento e climatizzazione, come obiettivi potrebbe impostare il click sul pulsante della call o la compilazione di un modulo di contatto. Un sito e-commerce di cucina sicuramente ha altri interessi e imposterebbe come eventi l’iscrizione a una newsletter o l’acquisto di un determinato prodotto.

Una volta delimitati, gli obiettivi possono essere monitorati per verificare che il business stia ottenendo i risultati desiderati, Google Analytics è un prezioso strumento per farlo, anche se non è in grado di agire autonomamente. Bisogna, infatti, indicargli quali sono le azioni rilevanti e in che cosa consistono le conversioni che si vogliono osservare.

Che cosa stai aspettando?

Iniziare a definirli rappresenta già un passo avanti per raggiungerli. Se non lo hai ancora fatto accedi con la sezione Amministratore alla piattaforma Google e imposta gli obiettivi per te importanti. Una volta fatto avrai un punto di riferimento per valutare i tuoi risultati e il tuo andamento. Ad esempio: la pagina dei contatti ha ricevuto più o meno click rispetto al mese scorso? E da dove arrivano questi contatti, dalla ricerca organica o dalle campagne cpc?

LE PERSONAS DI RIFERIMENTO

Eccoci giunti al terzo e ultimo passaggio prima di passare all’utilizzo della piattaforma vera e propria. L’identificazione delle personas!

Bene, partiamo dalle basi. Le personas sono dei propri e veri identikit di realtà fittizie, una sorta di profilo al quale vorresti rivolgerti. Prendiamo per esempio un gruppo sportivo che sta cercando dei bambini tra i 6 e i 9 anni per una nuova squadra di basket.

Chi potrebbero essere per loro le personas di riferimento?

Ovviamente i genitori; comprendendo i loro interessi, dove raggiungerli e come farlo si può studiare una strategia migliore per entrarci in contatto e portarli ad iscrivere i figli a questa nuova squadra.

Anche in questo caso Google Analytics è uno strumento prezioso perché può aiutarci in due direzioni: da un lato permette di comprendere se il nostro sito online sta raggiungendo il target definito a priori; dall’altro può indirizzarci a trovare quali sono gli interessi delle personas che vogliamo raggiungere.

GOOGLE ANALYTICS: REPORT E DIMENSIONI

Entriamo ora nel cuore della nostra guida e scopriamo quali sono i rapporti e le dimensioni da osservare su Google Analytics. L’elenco che ti presentiamo nella nostra guida rapida ti permetterà di avere un’istantanea dall’andamento del tuo sito web e del comportamento degli utenti e, eventualmente, individuare problemi prima che diventino rilevanti criticità.

Ecco i report e le dimensioni che non possono mancare nelle tue analisi:

  • PUBBLICO:

Partiamo dalla prima voce che incontriamo sulla dashboard di Google Analytics: il report pubblico. Questa sezione delinea le caratteristiche del pubblico sul nostro sito web. Diverse sono le dimensioni e le metriche che si possono osservare e dal menu a tendina possiamo scegliere su quale voce concentrare la nostra attenzione. Ti presentiamo alcune di quelle che riteniamo importanti:

Partiamo dalla sezione panoramica dove viene tracciata la frequenza di rimbalzo, una misura utile per comprendere se viene catturata l’attenzione degli utenti che giungono sul sito web. Tracciando con regolarità questo valore possiamo comprendere se sono necessari dei miglioramenti per far sì che il traffico si trasformi in conversioni.

Un altro elemento rilevante è la durata della sessione media degli utenti sulle pagine web: tempo maggiore = maggiore coinvolgimento= maggiori possibilità di conversioni. A nostro avviso davanti ad una durata della sessione media bassa bisogna apportare miglioramenti: il tempo medio che gli utenti spendono navigando sulle tue pagine web deve aumentare!

Fondamentale da monitorare anche il numero di utenti che visitano il sito. Ricordati sempre che è necessario controllare come evolvono nel tempo. Il nostro consiglio è quello di impostare mensilmente delle revisioni sull’andamento della pagina per tenere d’occhio i risultati, se i valori diminuiscono sarà necessario apportare delle modifiche. Attenzione, mai confondersi tra il numero di utenti e di sessioni: il primo indica quanti sono i visitatori unici, ovvero coloro che per la prima volta giungono sul sito Internet, mentre le sessioni sono il numero generale di utenti, sia nuovi che di ritorno, che navigano sulle pagine web prese in considerazione.

Arriviamo alla comprensione delle generalità degli utenti che stiamo raggiungendo: i dati geografici e quelli demografici. Perché sono importanti? Per le stesse motivazioni che esponevamo prima! Se stiamo raggiungendo persone con lingua, località, genere o età differenti rispetto a quello che vorremmo, forse qualcosa non va! Un nostro suggerimento: controlla sempre anche chi stai raggiungendo con le tue campagne a pagamento, un pubblico errato sarebbe un grande spreco.

Inoltre, nella voce interessi vengono mostrati quali sono gli interessi del pubblico di riferimento. Quale migliore spunto per comprendere come raggiungere e coinvolgere il target?

Con l’analisi del comportamento, in riferimento alla voce nuovi vs di ritorno si riesce a verificare se ci sono utenti che tornano sul sito.

La tua percentuale di visitatori ricorrenti è attorno al 30%? Ottimo, stai lavorando bene!

È più bassa? Le tue pagine web potrebbero aver bisogno di miglioramenti, potrebbero non essere facilmente utilizzabili o coinvolgenti come vorresti. Mettiamola così, non è solo importante far raggiungere al sito il numero maggiore di persone ma anche fare in modo che queste tornino! Uno strumento utile per farlo è la newsletter: ad ogni nuovo contenuto viene inviata una notifica e il gioco è fatto!

Non è finita qui! Il sito deve essere responsive e permettere una navigazione senza frizioni da tutti i dispositivi.

Come capire se si sta garantendo una buona fruibilità del sito da tutti i device? Basta osservare la voce dispositivo mobile, dove si può comprendere quali dispositivi utilizzano gli utenti per raggiungere il tuo sito.

  • ACQUISIZIONE:

Nel rapporto acquisizione possiamo monitorare una delle sfumature più rilevanti per un’azienda: la fonte di acquisizione del traffico del sito web. Facendo riferimento alla sezione panoramica troviamo indicazioni riguardo alla provenienza delle visite, in altre parole come gli utenti hanno raggiunto le nostre pagine Internet.

Quali sono le fonti traffico rilevanti? Tutte!

Su quale concentrare la propria attenzione? Le organic search. Il principale obiettivo deve essere quello di sviluppare una strategia in grado di aumentare le visite provenienti da questa fonte, ottimizzando, ad esempio, la SEO.

  • COMPORTAMENTO:

Che cosa hanno fatto gli utenti sul tuo sito web? Ti risponde il report comportamento! All’interno di questo si possono trovare le pagine di destinazione, ovvero da quale pagina web sono entrati i tuoi utenti.

Solo questo? No, puoi anche avere una mappa completa delle interazioni delle persone attraverso le pagine web del tuo sito, basta fare riferimento alla voce Flusso di comportamento. Uno schema completo mostra da dove arrivano gli utenti, cosa fanno e dove abbandonano la navigazione.

Un alto numero di utenti esce da delle pagine intermedie? Forse c’è un problema da risolvere!

  • CONVERSIONI:

Last but not least l’ultimo elemento che incontriamo nella dashboard della piattaforma Google: il rapporto conversioni. Abbiamo già sottolineato l’importanza degli obiettivi, attraverso la voce a loro dedicata possiamo dedurre se i nostri sforzi stanno ottenendo i risultati desiderati o meno.

Un consiglio personale, se si sta conducendo una campagna sarà utile confrontare una media del tasso di conversione nei mesi precedenti al suo inizio, rappresenta un ottimo benchmark per capirne l’andamento!

Infine, una voce interessante per comprendere dove concentrare gli sforzi di marketing sono le conversioni dirette, individuabili sotto la voce canalizzazioni multicanale. Qui puoi trovare i canali che aiutano a favorire le tue conversioni!

Siamo giunti alla conclusione, speriamo di aver risolto qualche tuo dubbio! Ricordati sempre che per realizzare e mantenere un sito non bastano codice e grafica ma un utilizzo di tutti gli strumenti di marketing più efficaci, dallo studio dei dati e delle statistiche tramite Google Analytics fino alla ottimizzazione SEO. Le tue pagine web non potranno che giovarne, ottenendo un migliore posizionamento e una maggiore fruibilità per tutti gli utenti che ci navigano.

Sei pronto ad utilizzare Google Analytics? Hai altre domande a cui non riesci a rispondere?

Non esitare a contattarci! Saremo felici di aiutarti a far crescere il tuo sito e a trovare una soluzione a qualsiasi tuo quesito.